Parenti fino al sesto grado per sopperire alla mancanza di manodopera nelle aziende agricole

I parenti fino al sesto grado potranno lavorare nelle aziende agricole per sopperire alla mancanza di manodopera: questa è una delle novità introdotte dal decreto Cura Italia pubblicato durante l’emergenza Coronavirus. Il decreto prevede l’estensione dal quarto al sesto grado del rapporto di parentela/affinità per l’utilizzo in modo meramente occasionale o ricorrente di breve periodo di parenti ed affini.

L’attività prestata dai parenti e affini fino al sesto grado non costituisce rapporto di lavoro né subordinato né autonomo, a condizione che la prestazione sia resa a titolo gratuito.

 

La Parentela

L’art. 74 del Codice Civile definisce la parentela come il vincolo che unisce i discendenti da una stessa persona (antenato comune) detta “stipite” o più comunemente capostipite.

Art. 74 C.C. “La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. Il vincolo di parentela non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di età, di cui agli articoli 291 e seguenti”

Quando poi si parla di parentela bisogna distinguere tra:

1- parentela in linea retta che scatta quando più persone discendono l’una dall’altra: così, il padre, il figlio, il nipote, ecc.

In tal caso, sono ascendenti di un soggetto le persone a lui nate prima (così i nostri genitori, i nostri nonni, ecc.); sono invece discendenti le persone nate dopo (i nostri figli, i nostri nipoti, ecc.).

2- parentela in linea collaterale che scatta quando le persone hanno uno stipite comune ma non discendono le une dalle altre. Sono tra loro collaterali i fratelli, i cugini, gli zii e i nipoti.

L’Affinità

L’affinità è la relazione che lega un coniuge ai parenti dell’altro coniuge; va precisato comunque che gli affini dei due coniugi non sono affini tra loro.

Tra due coniugi non esiste alcun legame di parentela (o di affinità) ma si parla semplicemente di relazione di “coniugio”.

È chiamato il vincolo che unisce un coniuge ai parenti dell’altro coniuge: così, per esempio, se Luigi si sposa con Maria, la madre e la sorella di Maria diventano affini di Luigi; dall’altro lato, i cugini e gli zii di Luigi diventano affini di Maria. Insomma, è possibile dire che il rapporto di affinità lega il marito ai parenti della moglie e la moglie ai parenti del marito.

Oltre al modulo di autocertificazione si raccomanda di circolare con un’ulteriore dichiarazione dove si dovrà specificare il nome dell’azienda, la mansione svolta e soprattutto la sede lavorativa.

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